Programma

“OBIETTIVO NORD OVEST”

 

L’ Associazione promuove l’unione amministrativa della Liguria e del Piemonte in un’unica macroregione denominata “Liguria-Piemonte” con autonomia legislativa e decisionale su come impiegare le proprie risorse e tutelare le specificità e le identità locali, attraverso un comune patto federale.

L'Associazione promuove il raggiungimento di tali fini sia applicando l'attuale testo Costituzionale ed in particolare il Titolo V, sia attraverso la richiesta al Parlamento di una riforma costituzionale che preveda lo Statuto Speciale per la macroregione Liguria-Piemonte.

L'Obiettivo è di rilanciare lo sviluppo economico acquisendo competitività sui mercati internazionali. Per ottenere questo occorre dotare le nostre regioni di un sistema amministrativo più moderno, che guardi positivamente al modello federalista e che alleggerisca il pesante apparato burocratico frutto di una vecchia e deleteria politica centralista. L ’amministrazione pubblica deve guardare agli interessi del proprio territorio e non agli interessi delle forze politiche e deve rispondere solo a criteri di onestà, efficienza, economicità, competenza e rapidità.

 

Approfondimenti:

L’ Associazione promuove l’unione amministrativa della Liguria e del Piemonte in un’unica macroregione denominata “Liguria-Piemonte”, con autonomia legislativa e decisionale su come impiegare le proprie risorse e tutelare le proprie specificità e le identità locali, attraverso un comune patto federale

In queste prime righe troviamo i due punti principali su cui si basa la nostra politica: L’autonomia sull’impiego delle proprie risorse (principio economico) e la tutela delle proprie specificità e identità locali (principio socio-culturale).

Il principio economico è l’elemento centrale del nostro programma. Il nostro obiettivo è quello di trattenere maggiori risorse nel nostro territorio, per reinvestirle nello sviluppo e nell’innovazione, finanziando progetti ed infrastrutture essenziali per la nostra economia. Il modello di riferimento è il “federalismo fiscale”, termine molto spesso abusato in questi ultimi anni e che ha assunto significati più diversi. Per spiegare cosa intendiamo noi per federalismo fiscale riportiamo un’intervista dell’economista, ed ex ministro del bilancio, Giancarlo Pagliarini:

 “Federalismo fiscale significa costruire in ogni regione le tesorerie regionali, su cui vengono accreditate tutte le imposte pagate. Le regioni trattengono tutte le imposte raccolte sul territorio e poi trasferiscono quanto destinato allo stato. Entro un certo numero di anni tutte le pubbliche amministrazioni di ogni singola regione devono essere in grado di coprire almeno il 70-80% delle proprie spese. Il resto potrà essere coperto con la solidarietà, sempre a patto che non ci sia evasione fiscale” .

Ecco quindi la ricetta per rendere più efficienti e soprattutto responsabili le pubbliche amministrazioni ed evitare l’enorme spreco di denaro pubblico tipico di tutti gli stati centralisti.

L’organizzazione politica e amministrativa di un territorio non può basarsi solo su dati economici, ma deve tener conto anche di principi culturali e identitari.

Ecco perché riteniamo fondamentale il riconoscimento e la tutela delle specificità e delle identità culturali del nostro territorio. Per questo siamo contrari al neologismo Limonte, (quasi un’offesa ai tanti secoli di storia e tradizioni della Liguria e del Piemonte), mentre siamo favorevoli al nome “Liguria-Piemonte”.

Nel territorio della macroregione vivono inoltre realtà particolari che dovrebbero essere riconosciute e tutelate.

In un’intervista al giornale “L’opinione”, l’ideologo, giornalista e scrittore Gilberto Oneto elargisce alcuni consigli sulla costituzione della macroregione, che noi di obiettivo nord ovest non possiamo che condividere e sottoscrivere:

La Liguria, con un gran bel gesto, dovrebbe concedere uno statuto speciale a Seborga, e il Piemonte con grande civiltà riconoscere la specificità dei suoi territori insubri e lo status di comunità o provincia autonoma a Brigaschi, Occitani, Franco-provenzali e Walser, alla Valsesia e alla Val d’Ossola”.

Identità, cultura, storia e tradizioni unite al rilancio economico, allo sviluppo, alla competitività, all’innovazione.  Ma come concretizzare le nostre proposte?

 

L'Associazione promuove il raggiungimento di tali fini sia attraverso l'utilizzo dell'attuale testo Costituzionale ed in particolare del Titolo V, sia attraverso la richiesta al Parlamento di una riforma costituzionale che preveda lo Statuto Speciale per la macroregione Liguria-Piemonte.

Grazie alla riforma del titolo V della costituzione, oggi  le regioni hanno, infatti, lo spazio per stipulare accordi, aumentando il potere contrattuale nei confronti dello stato centrale

Sotto questo aspetto, due articoli, in particolare, assumono grande rilevanza :

Art. 117 comma 8

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni

Art. 132

Si può disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni  quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.

Per ottenere poi lo statuto speciale è necessario chiedere al Parlamento una riforma costituzionale, esattamente come ha già fatto, per esempio, il Consiglio regionale del Veneto approvando la proposta di legge dei consiglieri di Progetto Nord Est.

 

L'Obiettivo è di rilanciare lo sviluppo economico acquisendo competitività sui mercati internazionali. Per ottenere questo occorre dotare le nostre regioni di un sistema amministrativo più moderno, che guardi positivamente al modello federalista e che alleggerisca l'enorme apparato burocratico frutto di una vecchia e deleteria politica centralista. L ’amministrazione pubblica deve guardare agli interessi del proprio territorio e non agli interessi delle forze politiche e deve rispondere solo a criteri di onestà, efficienza, economicità, competenza e rapidità.

Per rendere il nostro territorio competitivo ed economicamente avanzato è indispensabile un ridimensionamento della spesa per le pubbliche amministrazioni che attualmente rappresenta il 41 % delle imposte pagate dai cittadini. Snellire l’intero apparato amministrativo, non costituirebbe esclusivamente un risparmio economico,  ma rappresenterebbe un importante  alleggerimento della burocrazia statale, vero freno dello sviluppo e dell’ammodernamento del Paese.

Oggi, entrambi gli schieramenti di destra e sinistra, hanno preso coscienza delle reali esigenze del nostro territorio, ma, sfortunatamente, sono troppo impegnati a contendersi posizioni di potere e poltrone, anteponendo gli interessi personali o di partito, agli interessi dei cittadini che li hanno eletti loro rappresentanti.

Per questo è importante oggi dare sostegno a Obiettivo Nord Ovest, una forza indipendente, che possa dialogare sia con la destra, sia con la sinistra, per l’ottenimento degli obiettivi prefissati, a vantaggio di tutti i cittadini.

Aderisci a Obiettivo Nord Ovest. Iscriviti on line.

Insieme per restituire forza e dignità al nostro Nord Ovest.

 

 

 

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